Come si classifica l’acqua e cosa comporta un’acqua più o meno dura?
L’acqua, a seconda della sua origine, contiene diverse percentuali di minerali disciolti, spesso le problematiche maggiori derivano dalla durezza dei Carbonati, che è costituita essenzialmente da Calcio e Magnesio, i quali contribuiscono alla durezza totale. In particolare, la durezza dei carbonati rappresenta una delle principali cause di depositi e incrostazioni in numerose applicazioni, sia industriali (caldaie, scambiatori di calore, circuiti di riscaldamento e raffreddamento) che domestiche (rubinetti, doccia, macchina del caffè, ferro da stiro) che possono causare inefficienze e danneggiamenti nel tempo.
Classificazione della durezza dell’acqua
La durezza dell’acqua viene misurata in gradi francesi (°F), con una classificazione in quattro gamme principali:
- Acqua dolce: 0–7 °F (Gamma durezza 1)
- Acqua media: 8–14 °F (Gamma durezza 2)
- Acqua dura: 15–21 °F (Gamma durezza 3)
- Acqua molto dura: >21 °F (Gamma durezza 4)
La presenza di acqua dura, comunemente ricca di calcare, è un fenomeno che influisce in diversi ambiti, dai consumi energetici alle operazioni di pulizia.
Effetti della durezza dell’acqua
- Impatto sui detergenti
L’efficacia dei detergenti, soprattutto per lavastoviglie e lavanderia, è notevolmente influenzata dalla durezza dell’acqua. Parte del detergente viene “spesa” nel contrastare i minerali presenti, riducendo la sua capacità pulente. In presenza di acque dure o molto dure, può essere necessario aumentare fino al doppio la quantità di prodotto, oppure aggiungere specifici componenti anticalcare che neutralizzino l’effetto dei minerali, consentendo al detergente di svolgere appieno la sua funzione. - Consumo energetico
I depositi di calcare formati da acqua dura incrementano il consumo energetico. Ogni millimetro di calcare accumulato, ad esempio su un boiler, può causare un aumento del consumo energetico fino al 30%. - Residui sulle superfici
Quando l’acqua dura si asciuga, lascia depositi minerali che causano: - Opacità: evidente su vetri, specchi, acciaio inox, ceramiche e cromature.
- Ruvidità: le superfici ruvide trattengono più sporco, specialmente quello di origine oleosa o grassa, rendendo la pulizia più difficoltosa.
Come affrontare i problemi causati dalla durezza dell’acqua
Per rimuovere i residui di calcare e contrastarne gli effetti, è necessario utilizzare prodotti specifici a base acida, in grado di sciogliere i depositi. Tuttavia, poiché questi prodotti possono essere aggressivi, è fondamentale scegliere formulazioni progettate per rispettare le superfici trattate, evitando danni a materiali delicati come acciaio inox, ceramica o cromature.
Intervenire tempestivamente e con i giusti strumenti consente di preservare l’efficienza degli impianti, migliorare la resa dei detergenti e mantenere brillanti le superfici, riducendo al contempo sprechi di energia e costi di manutenzione.
